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La chiesa è da secoli legata alla storia dei Macellai di Roma e alla devozione per la Madonna della Quercia, loro protettrice.
Le origini di questo legame risalgono al XVI secolo. Nel 1507 Papa Giulio II concesse ai mercanti di bestiame maremmani stabilitisi nel rione della Regola di onorare la Madonna della Quercia, venerata come loro protettrice. Nel 1523 la chiesa di San Nicola de Curte divenne sede dei Macellai di Roma e della loro Confraternita, posta sotto la protezione della Madonna della Quercia. Nel 1532 Papa Clemente VII ne concesse ufficialmente la proprietà ai beccai romani.
La chiesa attuale è frutto della ricostruzione settecentesca promossa dalla Confraternita. La prima pietra della nuova chiesa fu posta nel 1727, su progetto dell’architetto Filippo Raguzzini. I lavori proseguirono con l’intervento di Domenico Gregorini e la chiesa venne consacrata nel 1738.
Ancora oggi, sull’altare maggiore, è custodita l’immagine della Madonna della Quercia, a testimonianza del legame tra la chiesa e la tradizione della comunità dei Macellai romani.